Storia di un giovane ottantenne
Siamo qui per festeggiare gli ottant’anni di Antonello, in suo onore,volentieri, noi sforniam questo stornello.
Dir che è stato un terremoto, questo uomo, è insufficiente a dir ver lo definiamo cataclisma prorompente !
centomila attività nella vita ha lui intrapreso; chi gli è stato assai vicino ne è rimasto assai sorpreso.
Ma con ordine veniamo agli eventi enumerare della vita interessante di sì fatto luminare.
Una prima bricconata lo vediamo combinarlaalla piccola sorella che chiamavasi Giancarla:
con la scusa malandrina di portarla dalla nonna la precipita in iscala e tirandole la gonna !
Con un babbo sì importante stimatissima persona professore assai quotato e fascista alla buona,
Antonello noi troviamo alla scuola elementare, in divisa da balilla nel saluto militare
e, crescendo, seguì l’ orme dell’illustre genitore non quelle politiche, bensì quelle del professore.
Entra presto all’ateneo e incredibile accaduto gli anni proprio sono pochi , diciassette ne ha compiuto.
E’ la chimica il suo studio : sembra bene si comporti e ci va, data l’età, proprio coi calzoni corti.
A quei tempi squattrinato, giovanissimo studente certamente non poteva, in famiglia, chieder niente ;
cominciò così per gioco per avere qualche entrata con la Laica a fare foto : fu fortuna inaspettata.
Da fotografo sportivo, efficiente e assai modesto, non ci fu più avvenimento dove lui non fu richiesto.
Con gli amici fondò C.I.F.R.A. per codesta attività senza perdere di vista la sua universutà
Ma dovette a un certo punto prender una decisione : sceglier cosa far da grande, sceglier la sua professione.
Da una parte soldi e viaggi, una vita assai gaudente Ma la chimica è nel sangue, del DNA probabilmente.
Andò a Sassari di corsa senza aver alcun rammarico ed in agraria, entusiasta, accettò il suo primo incarico.
Tutti quanti molto grati, tra gli agronomi dottori, per i saggi insegnamenti, ma qual furono i dolori
e le loro grandi pene, per capire la lezione, quando c’eran troppe “erre” nella somma esposizione !
Con impegno e grande lena alla facoltà universitaria Incomincia a interessarsi di argomenti in culinaria.
Trasformare il sardo vino e poi l’olio ed anche il formaggio per competer sul mercato ;questo fece con coraggio.
Ha ottenuto eccellenze , sì, nel campo alimentare cosicchè meno veleni poi abbiam da ingurgitare;
per raggiunger i suoi intenti poi si muove in ogni dove : nelle sagre è assai richiesto : sia ad Alghero che a Lollove;
così come in altri posti, io di più non mi dilungo, fino ad Arzana per seguire l’autunnal sagra del fungo.
E’ presente, ma non pago, il suo nome pure apparenelle acque minerali : è per noi nume tutelare.
Non fu solo libri e formule ma amante d’avventura, speleologo curioso, velista ardito e senza paura ;
si appassiona poi al campeggio “cun sa nie e cun su bentu” con le tende militari pur raggiunge il Gennargentu.
Tanti amici ed essenziale , fu per le sue conoscenze aver l’auto e bazzicare in meccanica non sol in scienze.
Dall’Alpe al Lanaittu, dall’Argentario al Temo tanti racconti che noi non scorderemo-
Ma il viaggio più importante, senza rema di smentita fu un estate a Canazei, prese svolta la sua vita.
Si avverò per lui in montagna un incontro ,sì fatale : lì conobbe infatti Memmy in maniera assai casuale.
Quell’autunno un grosso tarlo tormentava la sua mente, quella donna affascinante era un sogno ricorrente.
Così fu, quel fine anno, la invitò all’Abetone ; con gli amici suoi d’accordo, cominciò la seduzione.
Non fu facile conquista, ma fu astuto l’Antonello e in un men che non si dica Memmy cadde nel tranello.
Pur sposato e con la prole continuò a girare il mondo, in Europa non v’è mercato che non ha frugato a fondo.
E l’età non lo scalfisce, né ferma il nostro uomo, continua ancor i viaggi con spirito mai domo.
Nell’aprile di quest’anno, non mostrate meraviglia, si è recato, con la Memmy, sotto il sole di Siviglia ;
con un gruppo di coetanei è lì andato a far baldoria ; se sommiam, di tutti gli anni, vi son secoli di storia !
Non di certo fa difetto di capacità inventiva ; di meccanica s’intende la sua mente è sempre attiva.
Di nascosto dalla Memmy, per non farla blaterare, passa il tempo in discarica a cercare materiale;
per i suoi congegni strani spende genio e si è proposto : ricavar da lavatrice e un pirex e un girarrosto.
Gran passione ha Antonello, una sorta di mania per la storia di famiglia e per la fotografia.
Suo è il merto di ricerche e se siamo a conoscenza della storia dei Vodret cui dobbiam la discendenza;
del recupero di foto e di storici filmati che ci fan riviver tempi :… son lontani ormai andati!
La riconoscenza nostra non sarà mai abbastanza per aver lasciato ai posteri una tal testimonianza.
E da questo paradiso regno di magnificenza è trascorsa in allegria questa lieta ricorrenza.
All’amato nostro caro, tanto bene gli auguriamo e facciam una promessa : tra ottant’anni qui torniamo !
Due son gli autori di questa storiella Gianni Vodret e Carla, figlia di tua sorella
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